PIAZZALE “DEI BENI COMUNI”

COSI’ È APPARSO PIAZZALE DEL CAMPIDOGLIO NEL GIROTONDO INSCENATO DALLE TANTE ASSOCIAZIONI CHE CHIEDONO A GRAN VOCE UN REGOLAMENTO PER LA CURA CONDIVISA DEI BENI COMUNI.

Dopo la bocciatura della delibera di iniziativa popolare, al via la mobilitazione nella Capitale.

L’11 febbraio ha dato il via ai tanti i momenti che la Coalizione per i Beni Comuni organizzerà in diversi luoghi “simbolo” della città.

“Noi non ci fermiamo. Roma ha bisogno di un regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, e lo avrà!”. Questo l’unanime pensiero delle tante realtà romane che anche in questa occasione hanno aderito alla manifestazione indetta dalla Coalizione per i Beni Comuni.

Dopo la bocciatura in Aula Giulio Cesare, nella seduta del 25 gennaio, della delibera di iniziativa popolare per l’approvazione per la cura condivisa dei beni comuni con il voto contrario della maggioranza al governo della città, le realtà di cittadinanza attiva insieme alla Coalizione per i Beni Comuni scende in piazza, scegliendo, come primo di una lunga serie di appuntamenti, proprio il Campidoglio, dove sono state consegnate le 15 mila firme circa 3 anni fa.

Tante le realtà presenti che hanno circondato il Marc’Aurelio con la scritta “Non più sudditi ma Cittadini – Beni Comuni” accompagnata da cartelli riportanti gli articoli della Costituzione che vedono la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, ma anche richieste di regole chiare e trasparenti che vedano cittadini ed amministrazione unite per il bene comune della città.

La rete cittadina, infatti, ha proposto, 3 anni fa, attraverso una delibera di iniziativa popolare regole chiare e trasparenti per la quale sono stati raccolti 15mila firme. Uno strumento di straordinaria importanza per consentire a tutti i cittadini attivi – e non agli imprenditori privati, o alle multinazionali come sostenuto da alcuni – di continuare a prendersi cura di spazi abbandonati della città con regole più affini ad attività di volontariato. Regole in grado di tenere conto del valore sociale e culturale delle attività e dei servizi portati avanti da una fetta di popolazione di fatto costretta anche a sostituirsi alle amministrazioni pubbliche locali.

La battaglia per i beni comuni non finisce qui, nelle prossime settimane continuerà il nostro percorso partecipato con momenti pubblici e di approfondimento per arrivare ad una nuova proposta collettiva, ancora più forte e più ambiziosa di quella precedente, e sulla quale non ammetteremo rinvii. Questa città, certamente complessa, ha bisogno di regole certe e trasparenti, in grado di fornire strumenti alla cittadinanza attiva e non solo soluzioni che vedono prevalere interessi economici, attraverso accordi diretti e opachi con l’amministrazione comunale.

Anche a Roma devono esserci regole che permettano a cittadini e associazioni di prendersi cura della città attraverso percorsi semplici e trasparenti, nelle quali venga tutelato l’interesse pubblico, come recita la nostra Costituzione, ma anche valorizzato il valore sociale delle iniziative, anche di servizi essenziali, sostenute dalle realtà di cittadinanza attiva.

La bocciatura della delibera popolare è stata solo la sconfitta di una prima battaglia in tema di beni comuni. Ci stiamo rimettendo in moto per arrivare con un segnale chiaro e netto alla prossima consiliatura, con proposte ancora piu’ condivise e coalizioni più forti e compatte.

Gli aderenti

Act Italia, A.EDUC.A., Ai.Bi., Amso, AMUSE, Antea onlus,  Arci Roma, Arpa, Art Arvalia Onlus, Associazione Beni Comuni “Stefano Rodotà”, Associazione Case Rosse 2014, Assoepilessia, Ass. Ex Lavanderia,  Associazione Protezione civile italiana, Attivamontesacro, Casa Amica onlus, Casa delle Donne Lucha y Siesta, Casa Internazionale delle Donne, Casetta Rossa, Casotto Monte Ciocci, CIC Comitato Inquilini Corviale, CILD Centro Iniziativa Legalità Democratica, Circolo Garbatella di Legambiente, Circolo Parco della Cellulosa Legambiente, Comitato di Quartiere Magliana Arvalia, Cdq Monteverde 4 Venti, CdQ Monteverdeattiva, Comitato di Quartiere Osteria del Curato, Comitato Parco Giovannipoli, Coop Ambiente e lavoro, Coordinamento Forlanini, Corviale Domani, CSOA La Strada, Eidos in rete, Dress for success, Enigma, Er core de Roma, Giovanna D’Arco onlus, Il mondo di Damarete, Insieme oltre il muro, Insieme per fare, Ylenia e gli amici speciali, La casa sull’albero, Made in Bunny, Laurentino 38, MOVI, Nessun Dorma, Network Italy, Orti Tre Fontane, People take care, Primavera ‘86, Professione in famiglia, Rete emergenze, Rete Orti in Comune, Roma 12 solidale, Scuola Popolare di Musica di Testaccio, Scup Sport e cultura popolare, Solidale onlus, Star Italy, Televita, Una finestra laica sul territorio, Villetta Social Lab

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