Solidarietà per il Centro anziani

Solidarietà per il Centro anziani chiuso dal Municipio XV per inagibilità, ma riaperto dagli iscritti che rivendicano un diritto

Grande stupore ma grande solidarietà da parte delle oltre 160 associazioni che fanno parte della Coalizione Beni Comuni, nata proprio per raccogliere le firme per l’approvazione di un Regolamento della cura congiunta dei beni comuni, debitamente depositate in Municipio per il previsto iter normativo.

Il fatto in questione è accaduto a Roma, in zona Tomba di Nerone, dove una settantina di persone anziane sono rientrate nella sede del centro per gli anziani, dopo che ai primi di giugno il Municipio XV l’aveva dichiarato inagibile, forzando il lucchetto che teneva chiuso l’edificio, che è una tensostruttura.

«È il primo caso, credo, in Italia, di un centro anziani occupato dagli stessi anziani», ha affermato uno degli iscritti al centro sociale, che è unico punto di ritrovo del quartiere, che il comune aveva dichiarato inagibile, nonostante gli iscritti avessero provveduto a ristrutturarlo a spese proprie.

Auspichiamo che le autorità locali non procedano con lo sgombero del centro e dei suoi occupanti – prosegue la nota della Coalizione dei beni comuni – al fianco dei quali siamo pronti ad agire per l’affermazione di un diritto e per sollecitare la rapida attuazione di un regolamento per la cura congiunta dei beni comuni, al vaglio proprio in questi giorni dei diversi municipi della capitale, in attesa di tornare in Aula Giulio Cesare per la tanto attesa approvazione.

Con il Regolamento proposto dalla Coalizione Beni Comuni infatti, i cittadini potranno finalmente prendersi cura, insieme all’amministrazione comunale, dei beni comuni, tra cui, appunto, i centri anziani, unico punto di riferimento per le persone che, molto spesso, rimangono sole e senza riferimenti sociali.

Ci uniamo all’invito del presidente del centro anziani, Giuseppe Betulia, affinché il Municipio XV provveda all’invio di professionisti per un sopralluogo, congiuntamente a propri tecnici, per consentire di effettuare, sempre a spese degli iscritti, i lavori che possano migliorare la tensostruttura e renderla agibile, in attesa della consegna del tanto atteso centro per anziani di via San Felice Circeo.

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